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Le novità ANPAL sui Fondi Interprofessionali

Le novità ANPAL sui Fondi Interprofessionali

Il 10 aprile è stata pubblicata la circolare numero 1 dell’Anpal contenente le Linee Guida sulla gestione delle risorse finanziarie attribuite ai fondi paritetici interprofessionali.

Le Linee Guida  fissano  gli elementi minimi circa le modalità e i criteri di gestione delle risorse assegnate ai Fondi che sono tenuti ad aderirvi e a tradurli, sviluppando il necessario livello di dettaglio, in specifici documenti come di seguito precisato.

Secondo quanto già affermato con circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 10 del 18 febbraio 2016, sul piano della forma giuridica non vi è dubbio che i Fondi in esame siano soggetti di diritto privato; tuttavia, il dato formale della veste giuridica privatistica dei Fondi non è di per sé sufficiente ad escludere la possibilità di qualificare giuridicamente i suddetti Fondi come organismi di diritto pubblico, tenuti al rispetto delle procedure di aggiudicazione imposte dal diritto europeo e nazionale in materia di appalti pubblici. Conseguentemente, nei casi in cui il Fondo abbia intenzione di affidare lavori, servizi e forniture per la propria organizzazione e per il proprio funzionamento, è tenuto ad applicare, le procedure di aggiudicazione previste dal Codice dei contratti pubblici ed è sottoposto alla vigilanza dall’ANAC (Rif. Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE).

Le modalità attraverso cui tali risorse vengono utilizzate sono esclusivamente quelle indicate di seguito: § Conto individuale: modalità di assegnazione del contributo di diretta restituzione alle aziende aderenti, mediante l’apertura di un “conto individuale” al quale le imprese che hanno versato i contributi possono attingere senza mediazioni per finanziare le proprie attività di formazione. Stanti le caratteristiche citate tale modalità esula dall’applicazione della normativa in materia di aiuti di stato; § Conto collettivo: modalità di assegnazione del contributo su base solidaristica; per queste esigenze i Fondi prevedono l’affluenza di tutte o di una quota parte delle risorse gestite ad un “conto collettivo” o “conto sistema”, finanziato da tutti o quota parte dei contributi versati da tutte le imprese e potenzialmente aperto a tutte queste. L’assegnazione delle risorse rientranti nel “conto collettivo” (o conto di sistema) avviene sulla base di procedure selettive, relative a tematiche specifiche o a beneficio di particolari platee di lavoratori, che comportano una “valutazione nel merito di proposte di interventi formativi”. Stanti le caratteristiche citate tale modalità è sottoposta all’applicazione della disciplina in materia di aiuti di stato. Per le medesime ragioni non è finanziabile a valere sulle risorse del conto collettivo la formazione obbligatoria per legge.

Nel singolo avviso la possibilità per il soggetto attuatore di fare ricorso alla delega a un soggetto terzo è subordinata al rispetto delle seguenti caratteristiche:

− che si tratti di acquisizioni qualificate che conferiscono all’operazione un apporto di tipo integrativo e/o specialistico di cui l’ attuatore non disponga in maniera diretta;

− che si tratti di interventi formativi rivolti al personale dipendente di imprese non dotate di centro di formazione interna;

− che il valore complessivo delle attività delegate non sia superiore al 30% del valore complessivo del piano.

In tema di trasparenza:

ogni Fondo deve pubblicare, oltre al Regolamento generale di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo approvato, il bilancio di esercizio su una apposita sezione del proprio sito internet. Dal bilancio deve emergere in maniera univoca la distinzione tra le somme destinate a coprire gli oneri di gestione, le spese propedeutiche e le somme destinate al finanziamento delle attività formative. Il Fondo deve altresì pubblicizzare in maniera chiara e facilmente accessibile la quota dei contributi INPS destinata al finanziamento della formazione e, laddove sia prevista l’attivazione di entrambe le modalità di finanziamento evidenziate al paragrafo 1, la relativa percentuale e la modalità di riparto. Inoltre i Fondi devono adottare procedure finalizzate a rendere edotte le aziende iscritte circa l’entità e la natura di tutti i costi e oneri che incidono sul gettito del contributo destinato al finanziamento delle attività formative, nonché, per le aziende che abbiano adottato il Conto individuale, i dati relativi all’entità del contributo a disposizione di ciascuna di esse.

Dettagli: http://www.anpal.gov.it/Normative/Circolare_1_del_10_04_2018_Linee_guida.pdf