Il potere delle immagini: cambiare la rappresentazione delle donne e del denaro

 

L’iniziativa MakeMoneyEqual che Starling Bank ha costruito, ha avuto un gran successo:  provare a cambiare il modo in cui donne e denaro sono rappresentati assieme.  L’immagine è diventata sempre più pervasiva ed è diventata il canale privilegiato della comunicazione. I media  altresì rappresentano il nostro riflesso, una rappresentazione di una categoria sociale che ci influenza inconsciamente alimentando archetipi e stereotipi.

Come spiega nel suo articolo ADNKRONOS ” le donne sono raffigurate come risparmiatrici domestiche e non come investitrici, spesso sono sole nelle immagini in cui maneggiano denaro, quasi sempre spettatrici nelle foto in cui gli uomini siglano contratti o pagano conti, mai o quasi in abbigliamento business, e quasi sempre raffigurate in ambienti domestici.

All’interno dello studio Brunel University in collaborazione con Starling Bank, su 600 delle immagini di stock più popolari riguardo a donne e uomini dinanzi al il denaro, è apparso come le fotografie relative al genere femminile raffiguranti  donne e soldi siano in maggioranza. La raffigurazione delle donne e il denaro è sempre più frequente e queste, sono le immagini che utilizziamo oggi giorno per illustrare sui media articoli che affrontano il tema.

Anne Boden, ex COO di Allied Irish Banks e membro e consigliere delle associazioni di categoria in Uk, ha deciso di passare al contrattacco creando un database di immagini gratuite di stock da utilizzare per la rappresentazione femminile all’interno dei media: donne diverse di età, etnia, religione e aspetto fisico maneggiano denaro e carte di credito facendo acquisti e pagando il conto.

Come citato da ADNKRONOS ” secondo i dati dell’osservatorio Pulse Pmi, survey che ha coinvolto tra gennaio e febbraio di quest’anno un campione rappresentativo di oltre 600 imprese italiane, solo il 16% delle pmi italiane è a guida femminile, e anche la presenza di donne nel top management è quasi statica da cinque anni a questa parte. Le iniziative per favorire le imprese al femminile danno l’impressione che sia in atto una “Rivoluzione rosa” anche all’interno dei settori maschili di nascita come il FinTech, ma se poi andiamo a vedere i numeri guardando oltre alcuni esempi isolati, la parità è ancora un miraggio.”

 

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