Fondimpresa Avviso 2/2021: come finanziare la formazione per i progetti Green e di Economia Circolare

Fondimpresa, il più importante Fondo Interprofessionale, ha pubblicato un nuovo avviso.

Di seguito le principali caratteristiche:

Fondo: Fondimpresa

Avviso: 2/2021 Formazione a sostegno della Green Transition e della Circular Economy nelle imprese aderenti

Ambito di riferimento: a) Progetti o interventi di trasformazione Green che riguardino l’introduzione di nuove strategie, prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedano in una o più fasi della realizzazione la formazione al personale interessato

  1. b) Progetti o interventi di Economia Circolare che riguardino l’introduzione di nuove strategie, prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedano in una o più fasi della realizzazione la formazione al personale interessato. L’ambito b deve prevedere la partecipazione di almeno 60 lavoratori.

Durata massima del piano: 13 mesi

Destinatari: Ambito A; PMI oppure piano interaziendale anche da Grande Azienda ma con la partecipazione per almeno il 20% dei lavoratori coinvolti di una PMI

Numero minimo di partecipanti per piano: 15 ambito A; 60 ambito B

Finanziamento minimo e massimo: ambito a 50 mila e 150 mila; ambito b 100 mila e 250 mila; in ambito A massimo per azienda 50 mila

Soggetti proponenti: imprese proponenti; enti qualificati

Termini per la presentazione della domanda: dal 15 ottobre 2021 al 30 marzo 2022.

Risorse: i fondi vengono prioritariamente presi dal conto formazione della singola azienda, nel limite della consistenza all’atto della presentazione del rendiconto.

 

 

Specifica su Trasformazione Green e Economia Circolare:

Con riguardo all’ambito A), il Piano, può riguardare la formazione dei lavoratori  nelle seguenti aree tematiche: – Tutela della biodiversità e dei servizi eco-sistemici (es. interventi a tutela della biodiversità sui terreni agricoli, interventi di riduzione dell’uso di pesticidi, interventi per un uso efficiente della risorsa idrica, interventi di rigenerazione del suolo, di ripristino delle foreste e delle zone umide etc.); – Perseguimento della decarbonizzazione (es. interventi a sostegno dell’efficientamento energetico dei processi industriali e degli edifici, impiego di mezzi/tecnologie a riduzione delle emissioni di CO2 etc.); – Riduzione dell’inquinamento (es. utilizzo di “clean tecnologies” nei processi produttivi, adozione di soluzioni “end of pipe”, sviluppo di nuove soluzioni per la riduzione delle emissioni inquinanti etc.); – Digitalizzazione green (adozione di sistemi di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e idrico, adozione di soluzioni connesse alle tecnologie IoT per la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi gestionali).

I progetti e gli interventi di Trasformazione Green, con riguardo alle aree delineate, possono riguardare soluzioni di processo, di prodotto, organizzative e legate a software gestionali; il Piano formativo può realizzarsi a livello aziendale o interaziendale, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni previste dall’Avviso, con particolare riferimento all’ambito, ai lavoratori destinatari ed alla tipologia di azienda/e di appartenenza, e deve assicurare logiche unitarie nella strategia e nella gestione delle azioni formative. Il Piano di livello interaziendale è ammissibile esclusivamente se tutte le imprese coinvolte sono direttamente interessate dal medesimo progetto/intervento di Trasformazione Green. Con riguardo all’ambito B),il Piano può riguardare la formazione dei lavoratori nell’adozione/ricerca/sviluppo di soluzioni di Economia Circolare, che, nello specifico, dovranno essere riferite a diverse fasi dell’Economia Circolare, secondo un approccio che valorizzi complessivamente l’intero ciclo di vita dei processi e/o dei prodotti in un’ottica di filiera integrata.

Tali fasi, ai fini del presente avviso, si traducono nelle seguenti aree tematiche: – Approvvigionamento di materie prime (interventi per l’impiego di materie prime provenienti da fonti sostenibili e rinnovabili, azioni volte allo sviluppo di soluzioni di simbiosi industriale etc.); – Progettazione (sviluppo di soluzioni di eco-design, sviluppo di soluzioni basate su un approccio di dematerializzazione); – Produzione (es. interventi per la riduzione del consumo di risorse nel processo produttivo, interventi per la riduzione dell’uso di sostanze chimiche nel processo produttivo, interventi per la riduzione della produzione dei rifiuti derivanti dal processo di produzione, soluzioni di “sharing economy” per la condivisione di impianti/mezzi/strumentazioni per lo svolgimento di attività connesse al processo produttivo, soluzioni volte alla de materializzazione del processo produttivo, etc.); – Distribuzione/logistica (interventi per la riduzione dei tragitti, impiego di mezzi e tecnologie per la riduzione dei consumi e la gestione efficienti dei siti dedicati alle attività logistiche, sviluppo di soluzioni nell’ambito della “reverse logistic” etc.); – Consumo/vendita (sviluppo di strategie di vendita basate su modelli “on demand”, sviluppo di strategie di vendita basate su modelli “product as a service”, sviluppo di programmi e servizi di coinvolgimento del consumatore relativamente all’estensione della vita o alla gestione del fine vita del prodotto venduto, etc); – Raccolta (interventi per il miglioramento delle operazioni di raccolta e deposito dei rifiuti aziendali, etc.); – Recupero/riciclo (interventi volti a favorire il recupero e il riciclo dei rifiuti aziendali, interventi volti allo sviluppo di soluzioni di simbiosi industriale etc.). I progetti e gli interventi di Economia Circolare, con riguardo alle aree delineate, possono riguardare soluzioni di processo, di prodotto, organizzative, legate a software gestionali o a nuovi modelli di business.

 

Per maggiori informazioni: www.fondimpresa.it

 

 

 

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