Accordo Stato‑Regioni: cosa cambia nella formazione sulla sicurezza sul lavoro

Il nuovo Accordo Stato‑Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro è entrato ufficialmente in vigore il 24 maggio 2025 e introduce importanti novità nella disciplina della formazione obbligatoria per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro

Perché è importante questo Accordo?

L’intesa, siglata tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 37 del Decreto Legislativo n. 81/2008, ha l’obiettivo di:

  • unificare e aggiornare le regole sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro;
  • garantire omogeneità e qualità nella formazione su tutto il territorio nazionale;
  • assicurare che i percorsi formativi siano efficaci, tracciabili e coerenti con i reali fabbisogni aziendali.

Principali novità introdotte

1. Efficacia della formazione

I corsi non devono più essere solo una formalità burocratica: devono essere progettati sui bisogni reali, con modalità e contenuti coerenti con i rischi specifici del contesto lavorativo. La formazione deve essere verificata tramite test e questionari di gradimento per assicurare che l’apprendimento sia stato effettivo.

2. Formazione eLearning

L’eLearning resta valido come modalità di erogazione, ma con requisiti precisi:

  • pieno tracciamento tramite LMS (Learning Management System);
  • accesso individuale per ogni partecipante;
  • fruizione consentita solo in orario di lavoro;
  • presenza attiva di tutor o supporto formativo.

3. Videoconferenza equiparata all’aula

La formazione sincrona in videoconferenza può essere considerata equivalente alla formazione in aula per la parte teorica, ma con limiti di partecipanti (max 30) e requisiti tecnologici specifici per PC o tablet (non smartphone).

4. Nuovi contenuti e ruoli

L’Accordo introduce:

  • l’obbligo di una formazione specifica per i datori di lavoro, con durata minima definita;
  • la revisione della durata dei corsi per i preposti e i dirigenti;
  • la previsione di verifiche di apprendimento finali, per dimostrare competenze reali.

Periodo transitorio e adempimenti

L’Accordo prevede un periodo transitorio di 12 mesi, durante il quale i corsi già in catalogo e conformi alla normativa precedente potranno continuare ad essere erogati. Dal maggio 2026 sarà invece obbligatorio adeguarsi pienamente alle nuove prescrizioni per essere in regola.

Cosa significa nella pratica per aziende e lavoratori

✔️ La formazione deve essere documentata e tracciata in modo chiaro
✔️ Ogni partecipante deve poter dimostrare di aver completato le attività e superato le verifiche
✔️ Le imprese dovranno adeguare i percorsi formativi secondo i criteri di efficacia e progettazione definiti dall’Accordo
✔️ I soggetti formatori devono disporre di piattaforme adeguate e personale qualificato
✔️ Viene rafforzato il ruolo formativo anche per il datore di lavoro, con corsi specifici e durata minima prevista dalla normativa nuova.

Il nuovo Accordo Stato‑Regioni rappresenta un cambiamento significativo nella formazione sulla sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di aumentare la qualità, l’efficacia e la coerenza dei percorsi formativi. Le aziende devono prepararsi per tempo all’adeguamento completo delle proprie attività formative, per garantire compliance normativa e una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.