Cosa è GQL e perché nasce
GQL (Graph Query Language) è il primo nuovo linguaggio di query per database pubblicato dall’ISO dal 1987, anno in cui fu standardizzato SQL. Definito ufficialmente come ISO/IEC 39075:2024, è stato adottato nell’aprile 2024 e si propone come linguaggio dichiarativo universale per lavorare con i property graph.
Questo rappresenta una svolta fondamentale: fino a poco tempo fa ogni vendor di database a grafo (Neo4j, TigerGraph, ArangoDB, e altri) aveva il proprio linguaggio proprietario (Cypher, GSQL, AQL…), creando fratture e lock‑in. Con GQL, le organizzazioni potranno finalmente utilizzare le stesse query su piattaforme diverse, eliminando ostacoli e costi inutili.
Principali vantaggi per le aziende
- Interoperabilità: supporto uniforme a livello vendor-agnostico, riducendo il lock‑in.
- Innovazione accelerata: standard condiviso stimola l’evoluzione di tool e strumenti.
- Adozione facilitata: formazione e trasferimento competenze semplificati, senza moltiplicare linguaggi.
- In uno scenario dove i dati già si configurano come reti complesse e interconnesse, valorizzare queste relazioni è ora più semplice grazie a GQL
Ruolo di SQL/PGQ e coesistenza con SQL
l progetto GQL è strettamente connesso all’estensione SQL/PGQ, inclusa in SQL:2023 (ISO/IEC 9075-16), che consente di eseguire query su grafi all’interno di query SQL.
GQL, invece, va oltre: è una lingua autonoma, con capacità complete di manipolazione del grafo, supporto multi-grafo, aggiornamenti in scrittura e output tipicamente strutturati come grafo, non solo tabelle.
Implicazioni per le imprese e la PA
- Snellimento architetturale: potrai uniformare l’interazione con grafo su vari DBMS, abbattendo i costi e semplificando l’IT
- Formazione semplificata: basta un solo set di competenze GQL anziché un moltiplicarsi di linguaggi
- Quicker go‑to‑market: vendor e community possono sviluppare tool, IDE, integrazioni, senza frammentazione
GQL standard ISO
Con GQL, l’ecosistema dei database a grafi entra finalmente nella dimensione “standard ISO”, aprendo la strada a interoperabilità, innovazione e semplificazione operativa. Proprio come SQL ha segnato un’epoca per i database relazionali, GQL potrebbe diventare il ’linguaggio universale del grafo’, indispensabile in una era sempre più connessa.
Se vuoi approfondire:
- ISO/IEC 39075:2024, visione tecnica ufficiale
- Blog Neo4j: “ISO GQL: A Defining Moment…”
- Il ruolo complementare di SQL/PGQ in SQL:2023