Il Patent Box è un regime fiscale agevolato introdotto in Italia per incentivare gli investimenti in ricerca e sviluppo legati a beni immateriali come brevetti, software protetti da copyright, disegni e modelli registrati. Dal 2021, con le modifiche normative più recenti, il Patent Box è stato profondamente riformato e semplificato.
Nell’ambito di applicazione del “patent box” previsto dall’articolo 6 del Dl146/2021 (maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento dell’attività d’impresa) rientrano anche le spese per la creazione e lo sviluppo di software protetti da copyright non registrati presso la Siae. Questo è uno dei chiarimenti diffusi dall’agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 223/2025, con la precisazione che ciò vale nel caso in cui risultino rispettati anche tutti gli ulteriori requisiti di legge.
Cos’è il Patent Box
È un regime opzionale che consente alle imprese di beneficiare di una deduzione fiscale maggiorata del 110% sui costi sostenuti per attività di R&S relative a beni immateriali tutelati. Questo significa che, ad esempio, se un’impresa spende 100.000 € in ricerca e sviluppo, può dedurre 210.000 € dal reddito imponibile, ottenendo un risparmio fiscale significativo.
Come funziona
- Durata: 5 anni, rinnovabile.
- Beneficiari: tutte le imprese titolari di reddito d’impresa, indipendentemente da dimensione o settore, purché abbiano spese ammissibili e producano utili.
- Spese agevolabili:
- Personale impiegato in R&S
- Consulenze specialistiche
- Materiali e forniture
- Costi per la tutela legale e registrazione dei beni immateriali
- Attività commissionate a terzi (es. università, enti di ricerca), se documentate.
Documentazione necessaria
Per accedere al beneficio e ottenere la penalty protection (protezione da sanzioni in caso di contestazioni), è necessario:
- Redigere una relazione tecnica e contabile annuale
- Firmarla digitalmente
- Conservare la documentazione per eventuali controlli
- Comunicare il possesso della documentazione nella dichiarazione dei redditi
Novità rispetto al vecchio regime
Il vecchio Patent Box si basava sulla detassazione dei redditi derivanti dai beni immateriali. Il nuovo regime, invece, si concentra sulle spese sostenute, rendendo il meccanismo più semplice e vantaggioso da applicare.
Vantaggi principali
- Deduzione fiscale superiore alla spesa effettiva
- Recupero delle spese sostenute fino a 8 anni prima dell’adesione
- Compatibilità con altri incentivi (es. credito d’imposta R&S)
- Maggiore semplicità rispetto al vecchio regime
Chi può accedere
Possono beneficiare del Patent Box:
- Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente da:
- forma giuridica (società di persone, capitali, imprese individuali, enti commerciali)
- dimensione
- settore produttivo
- Stabili organizzazioni in Italia di soggetti esteri, purché:
- residenti in Paesi con accordi contro la doppia imposizione
- con scambio di informazioni effettivo
Sono esclusi:
- Imprese che determinano il reddito su base catastale o forfettaria
- Contribuenti in stato di:
- liquidazione volontaria
- fallimento
- liquidazione coatta amministrativa
- concordato preventivo senza continuità aziendale
- altre procedure concorsuali
Cosa viene agevolato
Il beneficio si applica alle spese di R&S riferite a beni immateriali giuridicamente tutelati, tra cui:
- Software protetto da copyright
- Brevetti industriali (invenzioni, modelli di utilità, varietà vegetali, semiconduttori, certificati complementari)
- Disegni e modelli registrati
Non sono agevolabili:
- Marchi d’impresa
- Know-how non registrato
Altri requisiti fondamentali
- Il soggetto deve essere titolare del diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale.
- Le attività devono essere direttamente correlate allo sviluppo, mantenimento o sfruttamento del bene.
- È richiesta una documentazione tecnica e contabile che dimostri:
- la tracciabilità delle spese
- la connessione tra attività e bene
- la congruità economica dei costi
Maggiori informazioni le trovi sul dito dell’agenzia delle entrate.
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