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Credito d’imposta formazione 4.0: le novità

Il credito d’imposta formazione 4.0 è stato prorogato per tutto il 2021 fino al 2022.

Considerato una delle misure più importanti per la formazione dei lavoratori, sono state previste alcune importanti novità.

Tramite il credito d’imposta formazione 4.0, il Governo cerca di stimolare gli investimenti delle imprese in termini di formazione del personale, circa le materie riguardanti le tecnologie abilitanti e rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende.

Viene riconosciuto un credito d’imposta pari al:

  • 50% delle spese per le piccole imprese (massimo annuale di 300.000€)
  • 40% delle spese per le medie imprese (massimo annuale di 250.000€)
  • 30% delle  le grandi imprese (massimo annuale di 250.000€)

Il credito può arrivare a coprire il 60% delle spese ammissibili sostenute nel caso in cui la formazione coinvolga lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Sono state introdotte alcune novità, tra cui l’ampliamento delle spese ammissibili.

È previsto l’ampliamento delle voci agevolabili, già a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, alle spese del personale non dipendente, ai servizi di consulenza connessi alla formazione, ai costi di esercizio e alle spese generali indirette strettamente inerenti.

Rientrano quindi tra le spese ammesse:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione; escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Eliminato inoltre il vincolo relativo alla presenza di un rapporto di lavoro subordinato: ciò consente la partecipazione ai percorsi formativi anche degli imprenditori e non solo dei dipendenti.